POETICA DEL TERRENO

 

Poetica del terreno è il punto di arrivo di un decennio di  riflessione e di scrittura sui rapporti tra paesaggio, parola poetica e inoltramento fisico nei luoghi. Ciò che viene enunciato è un necessario e più radicale ancoraggio della poesia e dei gesti a un terreno concreto e camminabile, un’irriducibile aderenza alla materia e alle sue trasformazioni. Il libro inaugura un nuovo personale stile di prosa saggistica, e si chiude con una raccolta poetica (Sulle piste della selvaggina) che, dopo la necessaria riflessione, lascia di nuovo spazio all’immagine e al sondaggio degli archetipi. Una specie di mappa ‘glaciale’ in cui tradizioni nordiche, sciamaniche e preistoriche ricordano al lettore le sue ‘origini’ selvatiche. Proponiamo la lettura di un passo del libro: Quarta lettera. Un mondo di licheni dalle Lettere a Trèbeurden (in La poetica del terreno). 

 

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