Matteo MESCHIARI è nato a Modena nel 1968. Poeta , saggista, svolge ricerche di geografia, filosofia e antropologia. Laureato a Bologna con una tesi in filologia romanza, ha ottenuto nel 1998 all’Université de Bourgogne un Diplôme d’Etudes Approfondies in filosofia, con una dissertazione sul paesaggio nella letteratura europea del XX secolo. Insegnante di lingua e letteratura italiana nelle università di Lyon 3 e Avignon sta svolgendo attualmente un dottorato all’Université Charles De Gaulle Lille 3 sulla nascita del paesaggio moderno nella letteratura italiana del primo Novecento. Come autore, assieme a Francesco Benozzo, pubblica nel 1994 il manifesto Scrivere paesaggi, che inaugura la “Letteratura di puro paesaggio”. La collaborazione culminata nel volume Esercizi naturali (Anemone vernalis, 1999), che raccoglie prove di prosa e poesia sulle dinamiche terrestri e sull’ultima glaciazione. Sempre nel 1999 Meschiari pubblica la raccolta di saggi e poesie Poetica del terreno (Anemone vernalis), risultato di un decennio di riflessione militante sull’idea di paesaggio e sul rapporto uomo-natura. Nel 2003 è la volta del poemetto epico Bláserk (Gazebo), ispirato all’arte paleolitica. Dal 2000, oltre a brevi escursioni nella narrativa, lavora alla redazione e alla diffusione orale di un poema epico intitolato Terra, che racconta la storia geologica e biologica del pianeta. Traduttore di Kenneth White e Lorand Gaspar, è impegnato attualmente nella traduzione dei testi di wilderness dello scrittore americano James Kilgo.
BIBLIOGRAFIA SU SPAZIO E PAESAGGIO
tesi
- Les poétiques du paysage et l’idée d’espace. Deuxième moitié du XXe siècle, Université de Bourgogne, Dijon, 1998. Mémoire de D.E.A., relatore prof. J.-J. Wunenburger.
- L’invention du paysage moderne dans la littérature italienne du début du XXe siècle: Ceccardi, Campana, Sbarbaro, Université de Lille 3, Thèse de doctorat sous la direction du prof. J.-P. Manganaro (in corso).
saggistica e critica
- Per una poetica della terra. Quattro ricognizioni di Kenneth White, introduzione a K. White, Il testamento di Ovidio e tre poemi atlantici, (a cura di M. Meschiari), Bologna, In forma di parole, 1997.
- Geometria del segno e controllo dello spazio. Un archetipo concettuale tra arte e letteratura, Atti del XV Valcamonica Symposium, Capo di Ponte, 1997, in AA.VV., Grafismo e semiotica, “Bollettino del Centro Camuno di Studi Preistorici”, XXXI-XXXII, 1999.
- Spazio e cosmologia nell’arte preistorica. L’ipotesi sciamanica, Atti del XVI Valcamonica Symposium, Capo di Ponte, 1998, poi con il titolo L’ipotesi sciamanica, in AA.VV., Figure dello spazio, numero monografico di “La Ginestra . Quaderni di cultura psicanalitica”, Milano, Franco Angeli, 1999.
- Il paesaggio epico delle “Lettere di Crociera” di Ceccardo Roccatagliata Ceccardi, in “Studi e problemi di critica testuale”, LIX, 1999.
- Espace et cosmologie dans l’art préhistorique. L’hypothèse chamanique, in “Préhistoire Ariégeoise. Bulletin de la Société Préhistorique Ariège-Pyrénées”, LIV, 1999.
- Spazio e sciamanesimo nell’arte paleolitica, in AA.VV., Sciamanismo e mito, numero monografico del «Bollettino Camuno di Studi Preistorici», XXXIII, 2003.
- Il paesaggio arcipelagico della «Navigatio Sancti Brendani», in «Studi celtici», I, 2003.
- Geologia della parola, in L. Gaspar, Sol absolu/Suolo assoluto, (a cura di M. Meschiari), Bologna, In forma di parole, 2003.
- Ghiacciai della mente, in AA.VV., Oltre le vette. Metafore, luoghi, uomini della montagna, (a cura di L. Bonesio), atti del V Convegno Filosofico del Comune di Belluno, Casalecchio, Arianna Editrice, 2003.
- Scienza e letteratura? Introduzione all’antropologia del paesaggio, in "Quaderni di scienze ambientali", Università di Bologna, 2003, in stampa.
- Un mondo di licheni. Immagine vegetale e metonimia in Camillo Sbarbaro, in “Filologia e critica”, 2004, in stampa.
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letteratura
volumi
- Poetica del terreno, Modena, Anemone vernalis, 1999.
- Walkscape, Washington, Istituto Italiano di Cultura, 2001.
- Bláserk, Firenze, Gazebo, 2003.
sparsi
- Editoriali, in “Bollettino dello Studio Italiano di Geopoetica”, I-VIII, 1996-2000.
- Pangea, in AA.VV., Conversazioni in Giardino, Catalogo della mostra, Ferrara, Orto Botanico, 1997.
- Ca’ Rossa - Piani Castellani - Castell’Arquato - Piacenza, in AA.VV., Zigzag, Galleria Il Graffio, Bologna, 1997.
- Geografie di licheni, in C. Losi, Licheni, testo del catalogo, Modena, Anemone vernalis, 1997.
- Nella vasca dell’equiseto, in “IBC” (rivista dei Beni Culturali della Regione Emilia-Romagna), VI, 4, 1998.
- L’atelier di Kenneth White, in “IBC”, VII, 2, 1999.
- Sdraiato, in C. Losi, Marmagne, Catalogo della mostra, Galleria Luigi Franco Arte Contemporanea, Torino, 2000.
- Terre, in "Rivaginaires", (trad. francese di Sarah Clair e Lorand Gaspar), XXVII, 2002.
(con F. Benozzo)
saggistica
- Introduzione, edizione e commento di AA.VV., Viaggiatori in Appennino tra Ottocento e primo Novecento, Modena, Aedes Muratoriana, 1997.
- Scrivere paesaggi. Lettera di due poeti agli autori di fine Novecento, in “Intersezioni”, XIV, 1994.
- Il bosco come problema di scrittura nella letteratura di puro paesaggio, comunicazione al congresso “I boschi in età moderna. Il concetto di bosco” (Università di Bologna, Dipartimento di Scienze della terra, 5 marzo 1996), in “Storia urbana”, LXXVI, 1996.
- Il paesaggio e la storia. La presenza della natura nell’opera di Vito Fumagalli, in “IBC”, V, 2, 1997.
volumi letterari
- I fogli e il sentiero. Abbozzi di un viandante in Appennino, Vignola, Emilio Ballestri Editore, 1994.
- Primi racconti e diari di paesaggio (“Quaderni dell’Imram”, I), Vignola, Emilio Ballestri Editore, 1994.
- La poesia imramica. Tre pezzi di puro paesaggio, Modena, Anemone Vernalis, 1996.
- Esercizi naturali, Modena, Anemone vernalis, 1999.
sparsi letterari
- Alba vegetale, in “IBC”, III , 2, 1995.
- Permafrost (“organum” glaciale), in “Bollettino ‘900”, I, 1, 1995.
- In un crepuscolo d’Appennino, in “IBC”, III, 4-5, 1995.
- Liriche glaciali. Appunti a piedi, in “Tratti”, XII, 1, 1996.
- Tribolazione (storia interna di un catalogo imramico), in “Bollettino dello Studio Italiano di Geopoetica”, I, 1996.
- Il concetto di bosco, in “IBC”, IV, 2, 1996.
- Raccontare un albero, in “Quaderni di Bioetica”, II, 1996.
- Verso un “Poema Naturale Appenninico”, in “IBC”, IV, 5, 1996.
- Projet Fiallabak (expédition littéraire internationale), texte traduit par P. Naud, Modena-Bruxelles, 1997.
- Il ritorno dei ghiacciai in Appennino, in “IBC”, V, 1, 1997.
- La terra tra due fiumi. Scrittura di paesaggio tra scienza e letteratura, in “Bollettino dello Studio Italiano di Geopoetica”, I, 3, 1997.
- “Studio Italiano di Geopoetica”, Texte inaugural, (con F. Benozzo e C. Losi), traduit par Pascal Naud, in “Carnet de route de l’Atelier géopoétique du héron”, VI, 1997.
- Portovenere, in “Bollettino dello Studio Italiano di Geopoetica”, II, 1, 1997.
- La limite du lichen (avec le poème bref “Nocturne glacial”), traduit par C. Losi et R. Cassaigne, Modena, Anemone Vernalis, 1997.
- Inverni d’Appennino, in “Il Carrobbio”, XV, 1997.
- Lungo la via Vandelli, in “Il Carrobbio”, XVI, 1998.
- A Genova dall’Appennino, in “Il Carrobbio”, XVII, 1999.
- La prima spedizione di cartografia poetica, in “IBC”, VII, 3, 1999.
- Sur Hœdic, in “hopala!”, VII, 2001.